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Istituti Tecnici

novembre 23, 2008

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Copio ed incollo di seguito, dopo la linea tratteggiata, evidenziando i link, dal sito del sindacato GILDA di Venezia, pagina web http://www.gildavenezia.it/ le bozze de” I quadri orari dei futuri Istituti Tecnici.” (vi consiglierei comunque di leggere prima la nota della Gilda di Venezia in http://www.gildavenezia.it/riforma/riformadoc/2008/presentazione_quadri_tecnici.pdf)
Il quadro che emerge da tali bozze è desolante:

* Negli ITC – Istituti Tecnici Commerciali si passerebbe da 4 ore settimanali di “scienza della materia” a 0 ore, e nei corsi ITER (turistici, che diventerà IT per il Turismo) degli ITC si passerebbe da 2-3 ore settimanali di “laboratorio di chimica e fisica” a 0 ore : gli allievi degli attuali ITC (che mi risulta siano la maggior parte degli alunni degli istituti tecnici) verrebbero completamente privati dell’insegnamento della Chimica. Per loro si prospetterebbe un vero e proprio “analfabetismo chimico”, ingiusto ed inquietante anche riguardo ad una possibile loro futura iscrizione a corsi di laurea scientifici (non solo Chimica, ma anche Medicina, ad esempio)… Rimarrebbe invece praticamente intatta la disciplina “scienze della terra e biologia”, dei docenti di scienze della attuale classe di concorso A060.
* Negli attuali Istituti Tecnici Industriali – ITIS:
– nel biennio iniziale la chimica verrebbe unita alla fisica e si avrebbe una diminuzione del numero di ore complessivo;
– nel triennio, indirizzo chimico, a fronte di un aumento delle ore di italiano e da un mantenimento delle ore di tutte le altre materie, si avrebbe un netto taglio per tutte le discipline chimiche: diminuzione di 5 ore settimanali per l’opzione chimica e materiali e di 7 ore per le opzioni chimica e biotecnologie ambientali o sanitarie: in entrambi i casi un’enormità, praticamente tutto il taglio, ed anche di più a carico delle discipline chimiche.
– Riguardo ai docenti di laboratorio, ad essi verrebbe data la possibilità di insegnare per più della metà delle ore disponibili la disciplina chimica in maniera autonoma (ovviamente con sottrazione di ore al docente laureato)…
* Gli attuali corsi geometri si aggregherebbero agli ITIS, con un taglio di ore di lezione di chimica nel biennio anche maggiore e con la scomparsa della chimica applicata ai materiali da costruzione nel terzo anno
* I docenti chimici della attuale concorso A013 quindi, se non cambia qualcosa in queste bozze, sarebbero espulsi in massa dagli Istituti Tecnici, visto che molti di loro o lavorano negli ITC o nei trienni finali degli attuali ITIS ad indirizzo chimico; comunque anche nel biennio iniziale degli attuali ITIS e geometri si perdono ore… un inutile e dannoso spreco di risorse umane qualificate e preparate… e un incalcolabile danno per gli alunni e per il Paese…

In più il passaggio degli istituti d’arte a Licei artistici comporta la perdita tortale delle ore di chimica e la tecnologia dei materiali.

Mi auguro che i Presidenti della SCI, del CNC e dell’AIC possano agire contro questi macroscopici errori quanto prima con la massima energia, se possibile in maniera unitaria, o quanto meno sinergica, ribadendo le circostanziate e dettagliate richieste fatte sui nuovi quadri orario di istituti tecnici, professionali e licei. La situazione mi pare infatti grave, anzi gravissima, e i tempi strettissimi (entro dicembre o anche prima tutto potrebbe essere deciso)… Le bozze in quanto tali possono essere cambiate e migliorate…

Il DECRETO Gelmini: manifestazioni e comunisti impazziti

ottobre 24, 2008

Comunisti impazziti, si ho scritto proprio così, lo so che i comunisti non esistono più! Ma è stato il cavaliere, onorevole, presidente (o come lo volete chiamare), ad affermare questo:”Sono manifestazioni di un piccolo gruppo di studenti di estrema sinistra”, ma analizziamo bene le motivazioni loro, dei professori, degli insegnanti e dei genitori…

Cominciamo parlando della scuola elementare, qui gli insegnanti e i genitori protestano per: il maestro unico e le classi separate per gli stranieri; il maestro unico, sarebbe un maestro che insegna tutte le materie (non sò se vi ricordate o se avete mai visto quelle belle foto in bianco e nero con tutti i fanciulli in grembiulino seduti ai loro banchi con un maestro in piedi, se le avete viste, si tratta proprio di quello), questo comporta innanzitutto un esubero degli insegnanti, che da qualche parte dovrano essere spostati, o alle medie o all’asilo; poi la scomparsa del tempo pieno, che verrà rimpiazzato dal tempo scuola, cioè 24 ore settimanali al contrario delle 30-40 precedenti; dopodichè l’insegnamento non potrà più essere allo stesso livello, perchè un insegnante non può saper spiegare bene tutte le materie; analizzando invece le “classi differenziate”, il problema lo si trova subito, l’integrazione va in vacanza…

Sperando di non aver saltato niente nella scuola primaria (elementare), passiamo ora alle scuole superiori, eh si, proprio le superiori: pensavate che la Gelmini lasciasse in pace almeno quelle? Invece no. Dopo aver tagliato 8 miliardi e qualche centinaio di milioni di euro, vuole applicare l’idea della Moratti; cioè trasformare gli istituti tecnici (ad esempio l’ITIS), in licei tecnologici, con il rischio che i laboratori vengano eliminati, professori compresi, ed avere così un’infarinatura di un pò di tutto, elettronica, meccanica, chimica, fisica ecc, questo significa anche l’eliminazione degli indirizzi e quindi l’impossibilità per lo studente di uscire dalla scuola preparato (come invece è adesso) in una materia specifica.

Sperando anche questa volta di non essermi dimenticato niente, passo alle univarsità, dove le proteste dei comunisti impazziti sono maggiori, il perchè? Un attimo di pazienza. Per prima cosa, all’università vogliono tagliare 1 miliardo e mezzo (circa) di euro; togliere professori, e per ogni 3 insegnanti licenziati assumerne solamente 1; e infine, trasformare gli atenei in fondazioni, in poche parole, in scuole private.

E per ultima ma non per importanza, 87.000 tagli di insegnati.

Queste le motivazioni dei comunisti incompetenti! E così risponde la Gelmini:”Il 97% dei fondi alla scuola va agli stipendi”(mentre i dati OCSE affermano circa l’ 80%), poi:”Le classi separate servono all’integrazione”;”con il maestro unico il tempo pieno rimarrà, anzi verrà poteziato”;”Queste, sono proteste della sinistra per andare contro il governo”;”i tagli sono sugli sprechi”;”non capisco perchè gli atenei si mobilitano, che non vengono toccati!” ecc…

Concludo rivolgendomi agli einstein  che non manifestano e che non hanno intenzione di scendere in piazza il 30 ottobre; statevene pure a casa, tranquilli, intanto Berlusconi e i suoi fidi, spendono un sacco di soldi per le banche, si prendono i debiti di Alitalia, distrugge l’ambiente e la scuola, ma state tranquilli, un giorno diventerete come lui!!